
Negli ultimi anni le imprese italiane hanno dovuto affrontare una sfida sempre più complessa: mantenere la competitività in un contesto caratterizzato da costi energetici crescenti, maggiore attenzione al tema della sostenibilità e necessità di innovare i processi produttivi.
La transizione ecologica non è più un’opzione, ma un passaggio obbligato. Chi coglierà le opportunità potrà ridurre i costi, rafforzare la propria immagine sul mercato e ottenere un vantaggio competitivo duraturo.
Per supportare le aziende in questo percorso, il Governo ha lanciato il Piano Transizione 5.0, che introduce un nuovo e potente strumento: il Credito d’imposta 5.0.
Si tratta di un incentivo fiscale che premia gli investimenti volti a ridurre i consumi energetici e ad accelerare la digitalizzazione e la sostenibilità dei processi produttivi.

Il Credito d’imposta 5.0 è un’agevolazione destinata a tutte le imprese con sede in Italia, indipendentemente da settore, dimensioni o forma giuridica.
Lo scopo è incentivare gli investimenti che permettono di:
A differenza dei precedenti incentivi, il bonus 5.0 integra due aspetti chiave: innovazione tecnologica e transizione verde.
In pratica, l’impresa che decide di installare un impianto fotovoltaico, introdurre macchinari 4.0 o formare il personale sulle competenze digitali ed energetiche, può accedere a un contributo economico sotto forma di credito d’imposta, con percentuali estremamente vantaggiose.
Uno dei punti di forza del Piano Transizione 5.0 è la sua apertura a tutte le aziende:
Sono incluse anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, cioè le filiali italiane di imprese estere.
Gli investimenti devono essere avviati entro il 31 dicembre 2025 e devono avere come obiettivo principale la riduzione dei consumi energetici.
Le tipologie di investimento ammesse sono tre, di cui 1 trainante e 2 trainati:
La tua azienda sta beneficiando di altri incentivi? Nessun problema.
Il Credito d’imposta 5.0 non è cumulabile con il 4.0, ma può sommarsi a molte altre misure:

Per accedere al Credito d’imposta 5.0 è necessario dimostrare una riduzione dei consumi energetici:
La riduzione viene calcolata confrontando i consumi dell’anno precedente con quelli successivi all’intervento, tenendo conto di eventuali variazioni nei volumi produttivi e di condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico.
Nel caso in cui l'impresa sia nuova e non esistano storici di consumo, il risparmio viene calcolato su uno scenario teorico di riferimento, cioè una stima dei consumi che l’azienda avrebbe avuto senza l’investimento.
In due casi l'azienda non deve dimostrare il risparmio:
Il fotovoltaico è il cuore del nuovo incentivo.
Sono agevolabili gli impianti destinati all’autoconsumo aziendale, inclusi i sistemi di accumulo che permettono di immagazzinare l’energia per utilizzarla nelle ore serali o nei momenti di scarsa produzione.
Un requisito fondamentale: i moduli devono essere prodotti in Unione Europea e rientrare in una delle seguenti tre categorie:
👉 Più alta è l’efficienza del modulo, maggiore sarà la maggiorazione fiscale che l’impresa potrà ottenere (fino al 150% del costo ammesso).
Il Credito d'imposta 5.0 prevede tre fasce di incentivo basate sul livello di riduzione dei consumi energetici che l'azienda è in grado di dimostrare:
| % CREDITO D'IMPOSTA | ||
| Riduzione consumi energetici | Investimenti fino a 10 milioni di € | Investimenti tra 10 e 50 milioni di € |
| Classe I (riduzione minima): ridurre i consumi almeno del 3% a livello di struttura o del 5% sui processi interessati. | 35% | 5% |
| Classe II (riduzione intermedia): l’intervento porta a un risparmio energetico superiore rispetto al livello minimo richiesto | 40% | 10% |
| Classe III (massima efficienza): investimenti che consentono i risparmi energetici più elevati | 45% | 15% |
👉 In breve, maggiore è il risparmio energetico garantito dall'investimento, maggiore è il contributo riconosciuto all'azienda.
A queste percentuali si aggiungono le maggiorazioni legate alla tipologia di pannelli fotovoltaici, fondamentali per aumentare la percentuale del Credito d'imposta:
Per comprendere il funzionamento dell'incentivo, procediamo con un esempio che mostra i rientri economici sotto forma di Credito d'imposta.
La tua azienda investe 2 milioni di euro:
Grazie alla maggiorazione prevista per i pannelli europei ad alta efficienza (del 130%), il costo del fotovoltaico non viene calcolato come 1 milione ma come 1,3 milioni.
Il totale dell’investimento “riconosciuto” diventa quindi 2,3 milioni di euro.
Applicando l’aliquota massima del 45% (Classe III), l’azienda ottiene un credito d’imposta di 1,035 milioni di euro.
L’impresa spende 2 milioni di euro, ma grazie al Bonus 5.0 l’investimento reale pesa poco meno della metà.
Un’opportunità concreta che permette di trasformare un impegno economico importante in un progetto sostenibile e competitivo sul lungo periodo.
Il Piano prevede agevolazioni specifiche per le piccole e medie imprese:
Per accedere al credito servono certificazioni precise:
Prima dell’investimento
Dopo l’investimento
Le certificazioni devono essere rilasciate da:
👉 SPL Energetica collabora con una società partner specializzata che opera sia come ESCo che come EGE. Questo significa che possiamo affiancare le imprese nell’ottenimento delle certificazioni necessarie e delle perizie tecniche relative agli aspetti Industria 4.0, semplificando al massimo l’intero iter burocratico.

Il credito può essere utilizzato in compensazione fiscale entro il 31 dicembre 2025.
Se non viene sfruttato interamente nell’anno, può essere riportato avanti e utilizzato in cinque quote annuali di pari importo.
Considerando i tempi tecnici per progettazione, certificazioni, installazione e connessione, è importante muoversi tempestivamente per non perdere la possibilità di sfruttare l'incentivo.
Il Credito d’imposta 5.0 rappresenta una delle agevolazioni più importanti mai introdotte per le imprese italiane.
Contribuisce a:
👉 In SPL Energetica accompagniamo le aziende in tutto il percorso: dalla progettazione dell’impianto alla gestione delle pratiche burocratiche, fino al monitoraggio e all’assistenza post-installazione.
Vuoi scoprire quanto può risparmiare la tua azienda grazie al Piano Transizione 5.0?
Contattaci per una consulenza gratuita: ti mostreremo il ritorno dell’investimento e come accedere a tutti i vantaggi fiscali disponibili.
👋 Mi chiamo Davide Pezzera, grazie per aver letto questo articolo sull'incentivo del 2025 più importante per la tua azienda.
Alla prossima!
Davide Pezzera – SPL Energetica
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