Industria 5.0: occasione unica per la tua azienda fino al 2025

21 Agosto 2025
Impianto fotovoltaico aziendale installato sull'azienda Estral da 2 MWp.

Negli ultimi anni le imprese italiane hanno dovuto affrontare una sfida sempre più complessa: mantenere la competitività in un contesto caratterizzato da costi energetici crescenti, maggiore attenzione al tema della sostenibilità e necessità di innovare i processi produttivi.
La transizione ecologica non è più un’opzione, ma un passaggio obbligato. Chi coglierà le opportunità potrà ridurre i costi, rafforzare la propria immagine sul mercato e ottenere un vantaggio competitivo duraturo.

Per supportare le aziende in questo percorso, il Governo ha lanciato il Piano Transizione 5.0, che introduce un nuovo e potente strumento: il Credito d’imposta 5.0.
Si tratta di un incentivo fiscale che premia gli investimenti volti a ridurre i consumi energetici e ad accelerare la digitalizzazione e la sostenibilità dei processi produttivi.

Cos’è il Credito d’imposta 5.0

Impianto fotovoltaico aziendale installato sul tetto della banca bcc, in provincia di brescia, da 154-kwp
BCC Brescia - Impianto fotovoltaico aziendale da 154 kWp - SPL Energetica

Il Credito d’imposta 5.0 è un’agevolazione destinata a tutte le imprese con sede in Italia, indipendentemente da settore, dimensioni o forma giuridica.
Lo scopo è incentivare gli investimenti che permettono di:

  • ridurre i consumi energetici della struttura produttiva,
  • migliorare l’efficienza dei processi aziendali,
  • introdurre tecnologie innovative e sostenibili.

A differenza dei precedenti incentivi, il bonus 5.0 integra due aspetti chiave: innovazione tecnologica e transizione verde.
In pratica, l’impresa che decide di installare un impianto fotovoltaico, introdurre macchinari 4.0 o formare il personale sulle competenze digitali ed energetiche, può accedere a un contributo economico sotto forma di credito d’imposta, con percentuali estremamente vantaggiose.

Chi può beneficiare dell’incentivo

Uno dei punti di forza del Piano Transizione 5.0 è la sua apertura a tutte le aziende:

  • Piccole, medie e grandi imprese di qualsiasi settore.
  • Aziende manifatturiere, per abbattere i consumi dei reparti produttivi.
  • Imprese del terziario (ad esempio magazzini o capannoni).

Sono incluse anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, cioè le filiali italiane di imprese estere.

Investimenti agevolabili

Gli investimenti devono essere avviati entro il 31 dicembre 2025 e devono avere come obiettivo principale la riduzione dei consumi energetici.

Le tipologie di investimento ammesse sono tre, di cui 1 trainante e 2 trainati:

  1. Beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (investimento trainante)
    Macchinari, impianti, software e tecnologie che rientrano nei canoni dell'Industria 4.0, capaci di digitalizzare e rendere più efficienti i processi.
  2. Impianti per l’autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (investimento trainato)
    Fotovoltaico, sistemi di accumulo e infrastrutture collegate, esclusi però gli impianti a biomasse.
  3. Formazione del personale (investimento trainato)
    Corsi e percorsi di aggiornamento professionale sulle competenze digitali e green necessarie per gestire i nuovi processi.

Nota: cumulabilità con altri incentivi

La tua azienda sta beneficiando di altri incentivi? Nessun problema.
Il Credito d’imposta 5.0 non è cumulabile con il 4.0, ma può sommarsi a molte altre misure:

  • Nuova Sabatini,
  • Credito d’imposta ZES unica e ZLS,
  • bandi regionali PR Fesr 2021-27,
  • altri incentivi europei e nazionali.

I requisiti di risparmio energetico

Impianto fotovoltaico aziendale installato presso l'azienda Lanfranchi, in provincia di Brescia, da 724 kWp
Ditta Lanfranchi - Impianto fotovoltaico aziendale da 724 kWp - SPL Energetica

Per accedere al Credito d’imposta 5.0 è necessario dimostrare una riduzione dei consumi energetici:

  • Almeno il 3% a livello di struttura produttiva complessiva.
  • Almeno il 5% sui processi direttamente interessati dall’investimento.

La riduzione viene calcolata confrontando i consumi dell’anno precedente con quelli successivi all’intervento, tenendo conto di eventuali variazioni nei volumi produttivi e di condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico.

Nel caso in cui l'impresa sia nuova e non esistano storici di consumo, il risparmio viene calcolato su uno scenario teorico di riferimento, cioè una stima dei consumi che l’azienda avrebbe avuto senza l’investimento.

Eccezioni

In due casi l'azienda non deve dimostrare il risparmio:

  • quando si sostituiscono beni già ammortizzati da almeno due anni,
  • quando l’investimento è realizzato tramite una ESCo (Energy Service Company) certificata.

Focus sul fotovoltaico aziendale

Il fotovoltaico è il cuore del nuovo incentivo.
Sono agevolabili gli impianti destinati all’autoconsumo aziendale, inclusi i sistemi di accumulo che permettono di immagazzinare l’energia per utilizzarla nelle ore serali o nei momenti di scarsa produzione.

Un requisito fondamentale: i moduli devono essere prodotti in Unione Europea e rientrare in una delle seguenti tre categorie:

  • Fotovoltaico Tipo A → moduli con efficienza almeno del 21,5%.
  • Fotovoltaico Tipo B → moduli con celle ad efficienza almeno del 23,5%.
  • Fotovoltaico Tipo C → moduli bifacciali ad eterogiunzione o tandem con efficienza almeno del 24%.

👉 Più alta è l’efficienza del modulo, maggiore sarà la maggiorazione fiscale che l’impresa potrà ottenere (fino al 150% del costo ammesso).

Classi di incentivo e maggiorazioni della 5.0

Il Credito d'imposta 5.0 prevede tre fasce di incentivo basate sul livello di riduzione dei consumi energetici che l'azienda è in grado di dimostrare:

% CREDITO D'IMPOSTA
Riduzione
consumi energetici
Investimenti fino a
10 milioni di €
Investimenti tra
10 e 50 milioni di €
Classe I (riduzione minima): ridurre i consumi almeno del 3% a livello di struttura o del 5% sui processi interessati.35% 5%
Classe II (riduzione intermedia): l’intervento porta a un risparmio energetico superiore rispetto al livello minimo richiesto40%10%
Classe III (massima efficienza): investimenti che consentono i risparmi energetici più elevati45%15%

👉 In breve, maggiore è il risparmio energetico garantito dall'investimento, maggiore è il contributo riconosciuto all'azienda.

A queste percentuali si aggiungono le maggiorazioni legate alla tipologia di pannelli fotovoltaici, fondamentali per aumentare la percentuale del Credito d'imposta:

  • Tipo A (≥ 21,5%) → costo maggiorato del 130%.
  • Tipo B (≥ 23,5%) → costo maggiorato del 140%.
  • Tipo C (≥ 24% bifacciali ad eterogiunzione o tandem) → costo maggiorato del 150%.

Esempio pratico

Per comprendere il funzionamento dell'incentivo, procediamo con un esempio che mostra i rientri economici sotto forma di Credito d'imposta.

La tua azienda investe 2 milioni di euro:

  • 1 milione in macchinari innovativi (beni strumentali 4.0),
  • 1 milione in un impianto fotovoltaico efficiente di Tipo A.

Grazie alla maggiorazione prevista per i pannelli europei ad alta efficienza (del 130%), il costo del fotovoltaico non viene calcolato come 1 milione ma come 1,3 milioni.

Il totale dell’investimento “riconosciuto” diventa quindi 2,3 milioni di euro.
Applicando l’aliquota massima del 45% (Classe III), l’azienda ottiene un credito d’imposta di 1,035 milioni di euro.


Come si calcolano le percentuali effettive

  • Sul fotovoltaico il beneficio equivale a circa il 58,5% della spesa
    👉 Hai speso 1 milione, ma lo Stato ti riconosce 0,585 milioni (cioè 45% di 1,3 milioni).
  • Sull’investimento complessivo (macchinari + fotovoltaico) il vantaggio è pari a circa il 52%
    👉 Hai speso 2 milioni, ma il credito totale è 1,035 milioni (1,035 / 2 = 51,75%).

Risultato finale

L’impresa spende 2 milioni di euro, ma grazie al Bonus 5.0 l’investimento reale pesa poco meno della metà.
Un’opportunità concreta che permette di trasformare un impegno economico importante in un progetto sostenibile e competitivo sul lungo periodo.

Vantaggi extra per le PMI

Il Piano prevede agevolazioni specifiche per le piccole e medie imprese:

  • Fino a 10.000 € di contributo extra per le spese di certificazione ex-ante ed ex-post.
  • Fino a 5.000 € aggiuntivi per la certificazione della documentazione contabile, se non obbligatorie per legge alla revisione.

Certificazioni e obblighi documentali

Per accedere al credito servono certificazioni precise:

Prima dell’investimento

  • Certificazione ex-ante dei risparmi attesi.
  • Comunicazione ufficiale del progetto e dei costi.

Dopo l’investimento

  • Certificazione ex-post della riduzione dei consumi.
  • Comunicazione finale di completamento.

Le certificazioni devono essere rilasciate da:

  • Esperti in Gestione dell’Energia (EGE),
  • oppure da ESCo certificate secondo normativa UNI CEI.

👉 SPL Energetica collabora con una società partner specializzata che opera sia come ESCo che come EGE. Questo significa che possiamo affiancare le imprese nell’ottenimento delle certificazioni necessarie e delle perizie tecniche relative agli aspetti Industria 4.0, semplificando al massimo l’intero iter burocratico.

Come fruire del credito e perché agire subito

Un imprenditore sorridente davanti ad un capannone in una giornata soleggiata.

Il credito può essere utilizzato in compensazione fiscale entro il 31 dicembre 2025.
Se non viene sfruttato interamente nell’anno, può essere riportato avanti e utilizzato in cinque quote annuali di pari importo.

Considerando i tempi tecnici per progettazione, certificazioni, installazione e connessione, è importante muoversi tempestivamente per non perdere la possibilità di sfruttare l'incentivo.

Conclusione: un’opportunità strategica per la tua azienda

Il Credito d’imposta 5.0 rappresenta una delle agevolazioni più importanti mai introdotte per le imprese italiane.
Contribuisce a:

  • ridurre i costi energetici fino all’80%,
  • coprire più della metà del costo di un impianto fotovoltaico,
  • migliorare la competitività aziendale,
  • dare un’immagine sostenibile e innovativa al mercato.

👉 In SPL Energetica accompagniamo le aziende in tutto il percorso: dalla progettazione dell’impianto alla gestione delle pratiche burocratiche, fino al monitoraggio e all’assistenza post-installazione.

Vuoi scoprire quanto può risparmiare la tua azienda grazie al Piano Transizione 5.0?
Contattaci per una consulenza gratuita: ti mostreremo il ritorno dell’investimento e come accedere a tutti i vantaggi fiscali disponibili.


👋 Mi chiamo Davide Pezzera, grazie per aver letto questo articolo sull'incentivo del 2025 più importante per la tua azienda.

Alla prossima!

Davide Pezzera – SPL Energetica

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